Il Superbonus del 110% continua fino al 2023, ma con alcune novità

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Superbonus del 110%

Quella del Superbonus del 110% è stata una novità che ha segnato in maniera netta gli ultimi due anni e, salvo clamorose sorprese, verrà confermata ed estesa anche per i prossimi anni. Nella legge di bilancio, che è in fase di approvazione, infatti, il Superbonus del 110%, insieme ad altri bonus ristrutturazioni, verrà prorogato fino a tutto il 2023. Una proroga molto importante sia per le imprese edili, ma anche per i cittadini che potranno contare su una valida opportunità per mettere mano alla propria casa. Sono tante le novità legate alla proroga del Superbonus del 110% che meritano di essere conosciute. In attesa del testo definitivo facciamo una rapida panoramica su come cambierà questa speciale agevolazione fiscale.

Come cambia il Superbonus del 110%

Una delle novità della nuova legge che regolamenterà il Superbonus del 110% nei prossimi anni è quella legata alla definizione di unità immobiliare. Definizione che fino a oggi ha generato non poche discussioni e che ora viene fissata in quell’abitazione che prevede almeno tre tra queste caratteristiche di proprietà esclusiva: impianto di climatizzazione invernale, impianto per il gas, impianto per l’energia elettrica e impianti per l’approvvigionamento idrico.

Tra gli interventi trainanti del Superbonus del 110% rientrano anche quelli di coibentazione del tetto per l’ottenimento dell’isolamento termico e il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio. Inoltre sono da considerare anche interventi trainanti quelli per l’eliminazione delle barriere architettoniche eseguiti sia dalle persone disabili che dagli over 65. Saranno invece introdotti dei limiti di spesa per l’installazione di nuove (non quelle in fase di completamento) infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici. I limiti sono da intendersi per un’unica colonnina di ricarica per unità immobiliare nella misura di 1200€ per gli edifici, condomini compresi, che istallino più di 8 colonnine; 1500€ per quelli che istallino non più di 8 colonnine e 2000€ per quegli edifici indipendenti che dispongono di accessi autonomi.

Viene confermato il ruolo di tecnici specializzati per lo svolgimento di questi lavori con la possibilità di integrare l’assicurazione già esistente (senza quindi stipularne una nuova) per un massimale superiore, almeno, ai 500mila euro.

Un aspetto particolarmente interessante della proroga del Superbonus del 110% è quella legata all’assunzione, da parte dei comuni, di personale destinato alla gestione delle pratiche amministrative del Superbonus. Le assunzioni potranno essere a tempo determinato (o parziale) per non più di 12 mesi e con la condizione di non essere rinnovabili, ma è comunque una buona notizia sia per chi cerca impiego che per le imprese edili, e i cittadini, che potranno contare su una gestione più snella delle pratiche in modo tale da ottimizzare il rilascio dei documenti e delle autorizzazioni per l’inizio e il completamento dei lavori di ristrutturazione.

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