Ecobonus e Superbonus: com’è cambiato il settore edilizio

1 Commento
Ecobonus e Superbonus settore edilizio

Dopo la conferma che il Superbonus del 110% è stato prorogato per altri due anni (fino al 2023) e che anche per gli altri Ecobonus sarà possibile usufruire delle opzioni della cessione del credito e dello sconto in fattura, il settore edilizio tira un enorme sospiro di sollievo. Guardando a questi travagliati ultimi due anni, infatti, la boccata d’ossigeno portata dal Superbonus e dalle nuove formule di utilizzo delle agevolazioni fiscali degli Ecobonus è stata davvero enorme e di grande rilievo.

Due anni sono forse pochi per fare un bilancio, ma non sono stati ventiquattro mesi come gli altri. Tra pandemia e chiusure e relative drammatiche conseguenze economiche, che un settore come quello edilizio abbia registrato numeri all’attivo è un segnale di grande fiducia per il futuro. Soprattutto alla luce delle conferme che abbiamo ricordato all’inizio. È quindi utile capire più nel dettaglio come il settore edilizio (ma non solo) abbia beneficiato degli effetti del Superbonus del 110% e dell’Ecobonus.

5 effetti dell’Ecobonus e del Superbonus

Le implicazioni sono tante e molto diverse, ciascuna delle quali meriterebbe una trattazione e un approfondimento a parte. Già a partire dai vantaggi enormi per le famiglie italiane che hanno avuto la possibilità di ristrutturare la propria casa (e di farlo anche in maniera sostenibili) spendendo molto meno di quanto avrebbero fatto senza il Superbonus e lo sconto in fattura dell’Ecobonus. Ma l’aspetto forse più rilevante è l’impatto che queste agevolazioni hanno avuto sul settore edilizio e quindi, a cascata, sul resto dell’economia.

#1 Vitalità dell’economia

Un primo vantaggio evidente è stato quello di ridare vitalità a un’economica da diversi anni in sofferenza. Il settore edilizio è spesso considerato come il volano dell’economia del nostro Paese e quanto accaduto in questi ultimi due anni lo conferma. Come detto senza questi Ecobonus molti non avrebbero fatto i lavori; grazie a queste agevolazioni, quindi, è stato dato lavoro alle imprese che hanno potuto lavorare in un periodo storico nel quale molte altre attività, invece, hanno conosciuto una riduzione enorme dei fatturati o, addirittura, la chiusura.

#2 Made in Italy

Uno degli aspetti più interessanti è legato alla peculiarità del settore edilizio. Un settore, come detto, considerato volano dell’economia. Tra le ragioni di questa affermazione c’è il fatto che la filiera dell’edilizia è nella stragrande maggioranza dei casi composta esclusivamente da attività manifatturiere interne alla nostra economia. I soldi, semplificando al massimo, rimangono all’interno dello stesso sistema economico, portando vantaggi e liquidità a diversi livelli.

#3 Richieste di materie prime

Quanto appena detto si è rivelato in maniera lampante anche e soprattutto nella richiesta di materie prime. Le maggiori richieste di lavoro hanno ovviamente portato a un aumento della necessità di disponibilità di materiali per il processo costruttivo e per la realizzazione degli impianti. Anche questo è un effetto parallelo di quella crescita della filiera e dell’economia nazionale.

#4 Creazione imprese

La mole di lavoro e le relative opportunità di investimento ha portato diversi imprenditori a costituire imprese per la gestione delle pratiche e per lo svolgimento dei lavori con il Superbonus del 110% e gli altri Ecobonus. Nel 2021 c’è stata una crescita di quasi l’1% di nuove imprese; crescita che si attesta intorno al 3.5% confrontando i dati di quest’anno con quelli di settembre 2019. Questo è un dato impressionante che mostra come queste agevolazioni fiscali hanno permesso di contrastare l’emorragia determinata dall’emergenza pandemica.

#5 Nuove assunzioni

Infine, ma non meno importante degli altri, è aumentata inevitabilmente anche la richiesta di mano d’opera. Sia di operai specializzati che di professionisti in grado di gestire correttamente le pratiche burocratiche annesse al Superbonus, alla cessione del credito e allo sconto in fattura. Questo processo di crescita sarà ancora più evidente nei prossimi anni considerando che per gli Ecobonus sarà richiesto il visto di conformità e l’asseverazione di congruità dei prezzi, documenti per i quali sono necessarie competenze specifiche da parte di professionisti qualificati.

Articolo precedente
Il Superbonus del 110% continua fino al 2023, ma con alcune novità
Articolo successivo
Crisi edilizia: inflazione e rincaro delle materie prime

1 Commento. Nuovo commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere